SAN CONO – La festa del ritorno degli emigrati consegna a San Cono un nuovo patrimonio di fede e di arte: inaugurazione della monumentale pala d’altare dedicata al Santo Patrono

Ogni estate la comunità si ricompone con il rientro di centinaia di sanconesi residenti in Italia e all’estero. Quest’anno la festa patronale si arricchisce di un’opera monumentale destinata a diventare simbolo permanente della devozione e dell’identità del paese. Sabato 8 agosto, nella Chiesa Madre, sarà svelata e benedetta la pala d’altare Gloria di San Cono, realizzata dall’artista Francesco Bondì.

 

SAN CONO (CT) – C’è un momento dell’anno in cui San Cono ritrova se stesso. È quello della festa estiva del Santo Patrono, quando il paese accoglie il ritorno di centinaia di emigrati e delle loro famiglie provenienti da ogni parte d’Italia e dall’estero. Un appuntamento che va oltre la tradizione religiosa e diventa occasione di ricongiungimento, memoria e riscoperta delle proprie radici. Quest’anno le celebrazioni patronali si arricchiscono di un evento destinato a lasciare un segno nella storia della comunità. Sabato 8 agosto, alle ore 19.00, nella Chiesa Madre, sarà infatti inaugurata la nuova pala d’altare monumentale “Gloria di San Cono”, commissionata dal Comitato Festeggiamenti San Cono e realizzata dall’artista Francesco Bondì.

L’opera, un olio su tela di 400 × 200 centimetri, entrerà stabilmente a far parte del patrimonio artistico e liturgico della parrocchia, offrendo ai fedeli un nuovo punto di riferimento per la preghiera e la devozione e consegnando al paese un bene destinato a custodire la memoria delle generazioni presenti e future. La pala raffigura San Cono Abate al centro della composizione, nell’atto di benedire il popolo con il pastorale, segno del suo ministero di guida della comunità cristiana. Ai suoi lati trovano posto gli Arcangeli Michele e Raffaele, figure che richiamano rispettivamente la vittoria del bene sul male e la guarigione, la provvidenza e l’accompagnamento dell’uomo nel cammino della fede.

Nella parte superiore del dipinto, avvolta dalla luce divina, è rappresentata l’anima di San Cono accolta nella gloria del Cielo, mentre nella parte inferiore compare lo stemma della famiglia Trigona, gli antichi feudatari ai quali si devono la fondazione dell’attuale centro abitato e la scelta di San Cono quale patrono del paese. Un richiamo che unisce la dimensione spirituale alla storia civile della comunità.

Il Vescovo della Diocesi di Caltagirone, mons. Calogero Peri, evidenzia come l’opera richiami la vocazione universale alla santità: «”Siate santi, perché io il Signore vostro Dio sono Santo” è l’imperativo che Dio rivolge a tutti noi suoi figli. Questa nuova immagine di San Cono ci ricorda che apparteniamo a due mondi: siamo cittadini della terra ma anche del Cielo. Per questo siamo familiari di Dio e concittadini dei santi e degli angeli».

Per il parroco della Chiesa Madre, don Paolo Politi, la nuova pala rappresenta «un dono che supera il valore artistico dell’opera stessa». «Non è soltanto una tela di straordinaria bellezza, ma una finestra aperta sul mistero di Dio. Attraverso il linguaggio dell’arte, i colori e le forme diventano teologia e preghiera. È il frutto della fede e della generosità di un’intera comunità e testimonia quanto il legame con San Cono continui a essere vivo anche per chi, pur vivendo lontano, torna ogni anno per ritrovare le proprie radici».

L’artista Francesco Bondì sottolinea il significato simbolico della composizione: «La presenza di San Cono tra gli Arcangeli Michele e Raffaele rappresenta le virtù donate da Dio al Santo: la forza contro il male e il dono della guarigione. L’opera racconta San Cono come ponte tra la dimensione terrena e quella spirituale. La Grazia diventa un movimento ascendente che conduce dall’esperienza umana all’eternità, offrendo una rappresentazione della speranza cristiana.»

La cerimonia inaugurale avrà inizio alle ore 19.00 con la celebrazione eucaristica, seguita dal rito di svelamento e benedizione della pala e dalla sua prima esposizione alla pubblica venerazione. Interverranno don Fabio Raimondi, Direttore dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici della Diocesi di Caltagirone, l’artista Francesco Bondì e un rappresentante del Comitato Festeggiamenti San Cono. L’inaugurazione della Gloria di San Cono rappresenta uno dei momenti più significativi dell’edizione 2026 della festa patronale, riaffermando il ruolo dell’arte sacra quale strumento di evangelizzazione, custodia della memoria collettiva e valorizzazione dell’identità culturale di una comunità che, pur dispersa nel mondo, continua a ritrovarsi ogni estate attorno al proprio Santo Patrono.

 

Informazioni e contatti stampa

Parrocchia Santa Maria delle Grazie – San Cono

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San Cono, 4 agosto 2026