“Francesco è ipse Christus”: il Vescovo di Caltagirone reinterpreta in un libro il Poverello di Assisi e dona il ricavato dell’opera ai ragazzi di Gaza

CALTAGIRONE – “Francesco è ipse Christus”: il Vescovo di Caltagirone reinterpreta in un libro il Poverello di Assisi e dona il ricavato dell’opera ai ragazzi di Gaza

Unendo il rigore teologico alla solidarietà concreta, il nuovo saggio di Mons. Calogero Peri sul Poverello d’Assisi ridefinisce l’autentica identità cristiana alla luce dell’VIII Centenario. Impreziosito dalla prefazione del Cardinale Pierbattista Pizzaballa, il volume trasforma la riflessione spirituale in un gesto tangibile di pace: l’intero ricavato della vendita sarà infatti devoluto a sostegno dei bambini della Striscia di Gaza.

CALTAGIRONE – Domani, in occasione dell’Assemblea Pastorale Diocesana presso il Seminario Vescovile, ufficialmente si darà inizio alla distribuzione del nuovo libro di S.E. Mons. Calogero Peri, O.F.M. Cap., Vescovo di Caltagirone, dal titolo “Francesco ipse Christus. Identità di un vero figlio di Dio”, edito da Respiro Edizioni (Milano, 2026). L’opera si colloca come uno dei contributi spirituali e teologici più significativi nell’anno dell’VIII Centenario della Pasqua di San Francesco d’Assisi (1226–2026).

 

I contenuti e i nodi teologici dell’opera

Il volume supera la tradizionale narrazione agiografica per offrire una rigorosa provocazione teologica ed esistenziale centrata sull’esperienza spirituale del Poverello. Al centro della riflessione vi è il superamento del paradigma di San Francesco inteso come semplice alter Christus, una definizione stereotipata che ridurrebbe il santo a una copia o a un’imitazione esteriore ed eroica. L’autore dimostra invece che, in virtù della grazia battesimale, Francesco non cerca di replicare esteriormente Gesù, ma lascia vivere Cristo al di dentro di sé, incarnandosi come ipse Christus («lo stesso Cristo», Capo e membra uniti nell’unico Corpo) e rivelando al mondo il volto del Figlio.

 

I Nuclei Teologici e Spirituali del Libro

Questo percorso di riscoperta emerge chiaramente dall’analisi dell’autobiografia spirituale del Santo e in particolare del Testamento, dove si svela il “Cambio del Soggetto”: il vero protagonista della conversione non è l’eroismo umano, ma la grazia preveniente da Dio. Attraverso la formula leitmotiv «Il Signore mi diede», appare evidente che non è Francesco a compiere un atto eroico salvifico (come l’incontro con il lebbroso), bensì è Dio che, proprio per mezzo di quell’incontro, converte e guarisce il suo cuore. In questa prospettiva, anche il celebre episodio della spogliazione pubblica davanti al Vescovo Guido si carica di un significato fondante: restituendo le vesti al padre carnale Pietro di Bernardone, Francesco non compie un mero gesto pauperistico o di ribellione sociale, ma recide ogni legame di possesso per nascere alla vera filiazione e poter pronunciare in piena libertà la preghiera «Padre nostro che sei nei cieli». L’indagine si estende all’antropologia della sublime condizione: attraverso una lettura sapiente della V Ammonizione, l’opera rifiuta ogni deriva mortificante o puramente pauperistica dell’essere umano, riconoscendogli un’alta dignità iconica, poiché creato a immagine del Figlio secondo il corpo e a sua similitudine secondo lo Spirito. Infine, la fraternità viene interpretata non come un’associazione ideale, ma come un dono che scaturisce dalla comune figliolanza divina («Il Signore mi diede dei frati»). Allo stesso modo, il Cantico di Frate Sole – composto nel buio della malattia a San Damiano – viene restituito alla sua piena luce escatologica e pasquale, configurandosi non come un ingenuo naturalismo romantico, ma come una lode al Creatore sgorgata da un’esistenza trasfigurata dalla Pasqua di Cristo.

 

Una Prefazione d’Eccezione e il sostegno ai bambini di Gaza

 

Il volume si avvale della prestigiosa Prefazione del Cardinale Pierbattista Pizzaballa, O.F.M., Patriarca di Gerusalemme dei Latini. Scrivendo dalla Terra Santa, il Cardinale evidenzia il forte legame tra il messaggio francescano e le sofferenze del presente: «Davanti alla sofferenza di Gaza, il pensiero va in particolare ai bambini e ai ragazzi, sui quali grava il peso di una guerra che non hanno scelto… Considero perciò particolarmente significativo che i proventi di questo libro siano destinati dalla Diocesi di Caltagirone ai bambini e ai ragazzi di Gaza. È una scelta che dà forma concreta a quanto queste pagine propongono». La decisione della Diocesi di Caltagirone di devolvere l’intero ricavato delle vendite a favore dei minori di Gaza trasforma così la memoria di San Francesco in un gesto tangibile di carità e di vicinanza concreta.

 

Cura editoriale e iconografica

Il libro unisce alla profondità dei contenuti un’altissima qualità estetica e tipografica. Il progetto grafico e la copertina sono curati da Turi Distefano, mentre l’impaginazione è firmata da Irene Fiorentino. La copertina è impreziosita dalla intensa opera pittorica Francesco del maestro Giuseppe Cordiano. In appendice, l’opera offre inoltre una raffinata e ricercata galleria di opere d’arte dedicate a San Francesco d’Assisi, valorizzandone la bellezza visiva e spirituale.

 

Scheda tecnica del volume

  • Titolo: Francesco ipse Christus. Identità di un vero figlio di Dio
  • Autore: Mons. Calogero Peri, O.F.M. Cap. (Vescovo di Caltagirone)
  • Prefazione: Card. Pierbattista Pizzaballa, O.F.M. (Patriarca di Gerusalemme dei Latini)
  • Editore: Respiro Edizioni (Milano, 2026)
  • Copertina e Progetto Grafico: Turi Distefano
  • Impaginazione: Irene Fiorentino
  • Opera in Copertina: Francesco di Giuseppe Cordiano
  • Prezzo di copertina: € 15,00 (Interamente devoluto in beneficenza per i bambini e i ragazzi di Gaza)

In un tempo segnato da dolorosi conflitti, “Francesco ipse Christus” non si limita a raccontare il Santo d’Assisi, ma si fa esso stesso strumento di pace: un invito a riscoprirsi figli di Dio che si traduce in speranza e aiuto concreto per i più piccoli tra gli ultimi.

 

Caltagirone, 28 ottobre 2026