Parrocchia Matrice Santa Margherita – Licodia Eubea

La Basilica Chiesa madre Santa Margherita V.M è la Chiesa madre di Licodia Eubea, dedicata alla Santa patrona della città Margherita V.M d’Antiochia di Pisidia.
Il tempio è sito in piazza Vittorio Emanuele, ai piedi del castello medievale Santapau. La Chiesa fu costruita intorno al 1600 e consacrata con il titolo di Chiesa madre nel 1621. Infatti, in passato, la Chiesa madre di Licodia era quella di Sant’Antonio abate, attuale compatrono della città, che sorgeva nel quartiere Salanitro, posto poco distante dall’attuale Matrice. Nel 1693 anche Licodia ebbe i suoi danni a causa del sisma che colpì tutto il Val di Noto; la Chiesa madre, infatti, fu quasi completamente distrutta, tanto che rimase un’unica ala intorno a cui si ricostruì l’intera Chiesa attuale. L’ala rimasta è appunto quella dedicata a Sant’Antonio abate. Solo nel 1738 la Chiesa madre venne riaperta al culto pubblico. Sino all’anno 1893 per accedere al tempio bisognava salire una collinetta molto ripida che poi venne sostituita dall’attuale imponente gradinata che dà sul lato sinistro. Il presbiterio, in seguito alla cattiva interpretazione delle disposizioni del Concilio Vaticano II, subì profonde modifiche e fu demolita l’artistica balaustra in marmo che arricchiva ancor più la Chiesa.
Il prospetto, in stile tardo-barocco, venne ultimato dopo la costruzione della Chiesa. Nella sua parte centrale spiccano lo stemma araldico della famiglia Santa Pau con alcuni elementi allegorici quali capitelli, fregi, mascheroni e due medaglioni con i busti dei santi Pietro e Paolo, tipici appunto del barocco siciliano. Oggi la Chiesa ha il titolo di Chiesa madre e di Basilica arcipreturale. La Chiesa è dotata di una torre campanaria di notevoli dimensioni, citato anche in una novella di Giovanni Verga.
La Chiesa si presenta a pianta basilicale, “a croce latina”, con tre navate suddivise da due filari di sei colonne. La struttura è dotata di due cappelle al culmine delle quali sorgono due cupole. Queste cappelle, poste in corrispondenza, una di fronte a l’altra, sono dedicate al SS. Sacramento e all’Addolorata. La cappella del SS. Sacramento è posizionata nella navata sinistra; essa è ricca di eleganti stucchi in gesso e affreschi che ne abbelliscono la struttura baroccheggiante. L’altra cappella, invece, è posta nella navata destra ed è dedicata all’Addolorata, molto venerata dai licodiani. Nella navata destra, spicca la maestosa statua di Sant’Antonio abate, scolpita in legno decorato nel 1617 da Giovanni Battista Galone. Sul lato destro, nell’altare di San Giovanni Battista, è posto un dipinto raffigurante il battesimo di Gesù Cristo nel fiume Giordano: la tela fu eseguita nel 1933 dal professore Albertella. Inoltre nella Chiesa viene custodita la statua di cartapesta del Cristo nell’urna, U Signuri ‘a cascia, simulacro che assume particolare interesse e devozione nella Settimana Santa licodiana, esattamente nella processione pomeridiana e notturna del venerdì Santo.

Info
Abitanti: 1000
Parroco: don Gaetano Fabio Randello

Contatti
Indirizzo: Piazza Vittorio Emanuele II
tel./fax: 0933.801054
e-mail: